La Cucina Toscana: l’arte della materia prima
Dalla bottega alla tavola: un rito di stagione e memoria
Ogni luogo che si visita in Italia regala prodotti tipici e ricette che nascono con l’aiuto di un determinato clima, della disponibilità di alcuni ingredienti specifici del posto e dalla tradizione.
La cucina toscana non fa eccezione se non per il fatto che è universalmente conosciuta come una delle più rappresentative d’Italia. Alcuni piatti tradizionali sono il frutto del passaparola di intere generazioni, ricette tramandate di madre in figlia e non solo! Ogni famiglia ancora oggi conserva gelosamente le proprie ricette dei piatti più classici.
L’identità della “Cucina Povera”
Un esempio? I crostini neri toscani presentano centinaia di variazioni, a seconda del luogo, dell’occasione in cui vengono preparati e degli ingredienti a disposizione. Questa regola delle variazioni resta valida per piatti come la ribollita, le zuppe di cereali di stagione, la panzanella, la trippa, il lampredotto, ognuno ha la sua ricetta.
La cucina toscana è ricca anche di carne e cacciagione per cui vale la pena conoscere i macellai della zona in cui si soggiorna!
I dolci della tradizione sono speciali e calibrati a seconda della festività o del periodo dell’anno in cui si preparano, da provare assolutamente il budino di riso, il castagnaccio, il pan di ramerino e i cantucci che si consumano con un buon vinsanto.
Di base ricordiamo che la cucina toscana è una cucina povera, con piatti che hanno un forte legame con la stagionalità e che non hanno preparazioni troppo complicate.
Il tempo e la scelta: la chiave del gusto
Il tempo che si dedica al piatto da preparare è un tempo fatto di ingredienti da scegliere con la massima cura. Questa è la chiave della bontà del piatto!
Cucinare un piatto tradizionale toscano porta con sé una preparazione ulteriore: saper scegliere gli ingredienti quando sono al loro meglio (squisitamente di stagione!), frequentare un mercato del paese, fidarsi delle botteghe che ancora riescono a trovare – lavoro sempre molto difficile e ingrato – prodotti che veramente seguono i canoni della tradizione.
In conclusione, per cucinare un buon piatto toscano è necessaria l’esperienza della buona tavola e degli ingredienti.
Il gusto d’altronde, è un senso da affinare costantemente.
Esperienze gastronomiche a Castellina
In vacanza al Cerretino sicuramente si possono sperimentare molti piatti della tradizione, Castellina in Chianti è un luogo della campagna chiantigiana dove ancora si conservano i vecchi sapori! Per i più avventurosi non sarà difficile trovare un corso, anche di breve durata, di cucina toscana. Imparare a cucinare un piatto tradizionale significa poter rivivere, almeno in parte, la propria vacanza anche quando sarà terminata.
Negli articoli scelti si potranno trovare i consigli e le preparazioni, i piatti da assaggiare e quelli da gustare. In Toscana la buona tavola è quasi un’esigenza… e non si può prescindere da un buon vino da abbinare ad ogni piatto.
Scopri quale appartamento del Cerretino è il più adatto alla tua vacanza e regalati un momento di relax nel cuore del Chianti!
